STUDI DI SETTORE

Novità applicabili dal 2009 DI RIZZARDI

Per gli studi di settore applicabili nel 2009, il DM 12.3.2010 ha definito tre nuovi indicatori territoriali con i quali potrà essere differenziata l’applicazione degli studi in ragione del luogo in cui viene svolta l’attività. Nello specifico, si tratta: – dell’indicatore che, misurando il costo per le retribuzioni, consente di tener conto dell’incidenza che tale componente negativo assume nella determinazione dei ricavi/compensi (l’indicatore è determinato a livello provinciale mediante l’analisi dei dati relativi al periodo d’imposta 2006); – dell’indicatore che misura a livello comunale, provinciale e regionale il "reddito disponibile per abitante", utile per misurare i livelli di produzione di ricavi/compensi in funzione del diverso livello di benessere e del grado di sviluppo economico che caratterizza il luogo in cui si svolge l’attività (l’indicatore si base sui dati ANCITEL del 2003); – dell’indicatore relativo al livello comunale, provinciale e regionale delle quotazioni immobiliari che consente di suddividere il territorio nazionale in base ai valori di mercato degli immobili (l’indicatore si basa sui dati delle quotazioni OMI del 2007). Tali indicatori operano nello studio di settore attraverso formule matematiche specifiche, la cui efficacia, tuttavia, appare dubbia in quanto, mentre le formule restano fisse fino alla successiva revisione, il mercato subisce costantemente mutamenti.

Fonte: ilsole24ore del 19 aprile 2010 p. 1


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