ACCERTAMENTO E STUDI DI SETTORE

Invito al contraddittorio – Elementi rilevanti DE MAGISTRIS

Come già anticipato con la circ. n. 13/2009 e la nota n. 68125/2009, l’Agenzia delle Entrate conferma, con la circ. 12.3.2010 n. 12 (§ 12), la possibilità di supportare l’accertamento in base agli studi di settore combinandolo con i risultati di quello sintetico. L’Agenzia delle Entrate, in un primo momento, afferma che il proprio orientamento in sede di accertamento "non riguarda affatto, come spiegato in numerosissime occasioni, l’utilizzo di elementi ‘indice’ estrapolati dal redditometro". Tuttavia, nella seconda parte del chiarimento, afferma che, posto che le Sezioni Unite della Cassazione (sentenze depositate il 18.12.2009 n. 26635, 26636, 26637 e 26638) non hanno precisato le caratteristiche degli elementi che, nell’ambito del contraddittorio, possono contribuire alla personalizzazione del risultato degli studi, risultano corretti gli elementi indicati agli uffici accertatori per supportare le risultanze degli studi, vale a dire fattori "sia direttamente connessi all’attività d’impresa o di lavoro autonomo (indicatori di coerenza, redditività a livello pluriennale, e così via), sia concernenti il maggior reddito d’impresa o lavoro autonomo derivante dai ricavi o compensi risultanti dagli studi, in tal caso rappresentati da elementi denotanti una capacità contributiva significativamente superiore a quella espressa dai detti redditi dichiarati".

Fonte: italiaoggi del 18 marzo 2010 p. 32


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