BILANCIO D’ESERCIZIO – RIMANENZE

Effetti dei diversi metodi di valutazione nella congiuntura economica sfavorevole DI ODORIZZI

Le forti oscillazioni di prezzo delle materie prime intervenute nel corso dell’anno, e in particolare nell’ultimo semestre, determinano effetti rilevanti sulla valutazione delle rimanenze di magazzino nei bilanci al 31.12.2008. Il metodo LIFO, rispetto al costo medio o al FIFO, tende a contrapporre, nel Conto Economico, ai ricavi più recenti costi più recenti; pertanto, in caso di prezzi decrescenti, tale metodo comporta: – un aumento di utili; – il mantenimento, nel valore delle rimanenze nello Stato patrimoniale, di costi più elevati di quelli correnti, con chiari effetti distorsivi sul bilancio In tale ipotesi, il parametro da assumere quale valore di mercato per determinare l’eventuale svalutazione è dato dal costo di sostituzione, se esso risulta inferiore al valore di carico (in precedenza correttamente determinato). Qualora il valore netto di realizzo (meno il normale margine di profitto) sia superiore al costo di sostituzione, entrambi tali valori siano inferiori al valore di carico e sia ragionevolmente certo che i prezzi di vendita non subiranno riduzioni, è consentito utilizzare tale maggior valore (documento OIC n. 13, § D.VI.b.5).

Fonte: ilsole24ore del 12 febbraio 2009, p. 24


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