PROCEDURE CONCORSUALI – FALLIMENTO

Requisiti di fallibilità – Novità del DLgs. 169/2007 DI NARDECCHIA

L’art. 1 del RD 267/42 disegna l’area degli imprenditori commerciali assoggettabili a fallimento. Su tale norma è intervenuto dapprima il DLgs. 5/2006, determinando una notevole contrazione dell’area della fallibilità, e, successivamente, il DLgs. 169/2007, che ha potenzialmente ampliato tale area e ha fatto ricadere sul debitore l’onere di dimostrare il possesso dei requisiti di non fallibilità. Quest’ultima disciplina si applica ai procedimenti prefallimentari introdotti dopo l’1.1.2008 ed a quelli pendenti alla medesima data, ma non ancora definiti. I dati relativi ai primi mesi di applicazione della nuova disciplina rivelano: – l’aumento delle dichiarazioni di fallimento rispetto al 2007; – la riduzione delle istanze di fallimento depositate. Questo dato contrastante potrebbe essere la conseguenza: – della difficoltà, da parte del mercato, di percepire la portata del secondo intervento legislativo di riforma (DLgs. 169/2007), peraltro non accompagnato da una risonanza mediatica pari al primo intervento di riforma (DLgs. 5/2006); – della mancanza di prassi giurisprudenziali in grado di rendere evidente come al creditore spetti esclusivamente l’onere di provare l’insolvenza del debitore ed il fatto che esso sia un imprenditore commerciale.

Fonte: ilsole24ore del 26 maggio 2008, p. 1 


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