IMPOSTE DIRETTE – REDDITI DIVERSI – PLUSVALENZE IMMOBILIARI

Cessione di immobile acquistato da non più di 5 anni da soggetti non residenti – Imponibilità della plusvalenza (ris. Agenzia Entrate 8.4.2008 n. 136) DI TROVATO 

Con la risoluzione 8.4.2008 n. 136, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che la cessione a titolo oneroso di un immobile sito in Italia, se effettuata da un soggetto residente all’estero, configura una plusvalenza imponibile. Per le cessioni immobiliari infraquinquennali operate al di fuori dell’esercizio di imprese, arti o professioni, infatti, l’art. 67 co. 1 lett. b) del TUIR annovera tra le esimenti alla configurabilità del reddito la circostanza che l’immobile, per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto e la successiva cessione, sia adibito ad abitazione principale, vale a dire, secondo la nozione valida ai fini dell’IRPEF, a dimora abituale del contribuente che possiede l’immobile o di un suo familiare (intendendosi per tale il coniuge, i parenti fino al terzo grado e gli affini fino al secondo grado). In assenza della prova di tale destinazione, la circostanza che il possessore dell’immobile risieda all’estero induce ad escludere che l’immobile posseduto in Italia configuri un’abitazione principale, con la conseguenza che la sua cessione, se effettuata prima che siano decorsi cinque anni dalla data di acquisto, genera una plusvalenza imponibile. Peraltro, ai fini delle imposte indirette, nel caso in cui l’immobile sia stato acquistato con i benefici "prima casa", la cessione infraquinquennale comporta anche la decadenza dal regime agevolato, salvo che non si proceda all’acquisto di un’altra abitazione in Italia entro l’anno successivo.

Fonte: ilsole24ore del 9 aprile 2008, p. 33